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Leggendo titoli provocatori come “Le onlus non dovrebbero sprecare soldi sui social media”, potresti pensare “E’ vero! I fondi raccolti servono per finanziare i progetti, non per farsi pubblicità”. Beh, no.

Questo modo di pensare non è solo sbagliato, è persino inutile e rischioso. 

Chi sostiene la teoria “i social media sono uno spreco di tempo e di denaro” spesso si contraddice: iniziano dicendo che i social hanno cambiato il mondo della comunicazione, ma poi sostengono che gli enti di beneficienza dovrebbero ignorare questi canali e continuare con lo status quo. 

L’unico problema è che i social media sono diventati lo status quo. Essere presenti sui social è la norma.

I social media hanno rivoluzionato il modo stesso in cui le persone interagiscono tra loro.

Piattaforme come Facebook, Twitter e Instagram hanno cambiato il modo di scoprire e condividere informazioni relative ad amici, famiglia, notizie, lavoro, temi sociali… Solo per citarne alcune.

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Tuttavia stai perdendo tempo e denaro sui social se:

Non hai una strategia

Non stai chi vuoi raggiungere o perché

Usi i canali social solo per martellare con gli annunci degli eventi

Non rispondi ai commenti, ai retweet e ai feedback degli utenti

Non costruisci dei rapporti con le persone che seguono i tuoi canali

Non usi i social per costruire la tua lista di contatti (che è il vero scopo di una strategia digitale)

Scrivi giusto una volta alla settimana, e solo perché ti ricordano di farlo

 

Tutto è una perdita di tempo, se lo si fa in modo errato o a casaccio.

Se invece adotti un metodo che abbia una strategia e dei contenuti, i social media saranno di grande aiuto per le tue raccolte fondi.

E tu, pensi che i social media siano uno spreco?

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